Un’immagine raster è una griglia di pixel, ognuno con un solo colore; foto, schermate e immagini generate con l’IA sono raster. Un’immagine vettoriale memorizza le forme come tracciati definiti matematicamente (punti, linee e curve). La differenza si vede quando si ingrandiscono: un’immagine raster, crescendo, diventa visibilmente pixelata e sfocata, mentre un’immagine vettoriale viene disegnata ugualmente nitida a qualsiasi dimensione.

Questo articolo spiega come funzionano i due tipi, che cosa sono i formati SVG ed EPS, che cosa la conversione di un’immagine raster in vettoriale (vettorializzazione) fa bene e che cosa fa male, e quale formato scegliere per ogni lavoro. Nell’ultima sezione troverà come ottenere un output vettoriale in Design Studio su Yeşilçam Studios.

Come funziona un’immagine raster?

La qualità di un’immagine raster dipende dal numero di pixel e dalla dimensione a cui viene stampata. Questo rapporto si chiama risoluzione e in stampa si esprime in pixel per pollice (ppi). Un’immagine larga 3.000 pixel stampata a 25,4 cm di larghezza ha 300 ppi; ingrandita a 1 metro, la stessa immagine scende a circa 76 ppi.

Il punto di forza del raster è il dettaglio. I toni continui, come le sfumature di luce in una foto, la texture della pelle, le nuvole, la nebbia e i riflessi sul vetro, appaiono naturali solo in pixel. Il PNG comprime senza perdita e supporta la trasparenza; il JPG rinuncia a qualche dettaglio per ottenere un file leggero; il WEBP offre entrambi gli approcci per il web.

Come funziona un’immagine vettoriale?

Una forma vettoriale è definita da una serie di punti di ancoraggio e dai segmenti di curva tra di essi. Le curve usate dai software di grafica e dall’SVG sono curve di Bézier: ogni segmento è formato da due punti finali più punti di controllo che stabiliscono la direzione e la tensione della curva. L’interno del tracciato viene riempito con un colore e il suo bordo può ricevere un contorno di qualsiasi spessore.

Grazie a questa struttura, un’immagine vettoriale è indipendente dalla risoluzione. Lo stesso file del logo può essere stampato largo 2 cm su un biglietto da visita e largo 3 metri su un edificio, e in entrambi i casi i bordi restano nitidi. Anche i colori sono memorizzati come valori, quindi sono facili da modificare: può cambiare un colore di marca con un solo clic.

Qual è la differenza tra SVG, EPS e PDF?

  • SVG (Scalable Vector Graphics). Un formato vettoriale aperto, basato su XML e definito dal W3C. I browser lo visualizzano direttamente; è la prima scelta per il web, le interfacce e i lavori digitali. Supporta sfumature e trasparenza.
  • EPS (Encapsulated PostScript). Un formato di stampa a pagina singola più datato, basato sul linguaggio PostScript. Oggi è stato in gran parte sostituito dal PDF, ma alcune tipografie, insegnisti e laboratori di taglio chiedono ancora l’EPS.
  • PDF. Può contenere vettori, immagini raster e testo in un unico file. Il suo sottoinsieme standardizzato per la stampa è il PDF/X; i dettagli sono nell’articolo sul PDF/X pronto per la stampa.

Come si converte un’immagine raster in vettoriale?

Trasformare un’immagine raster in vettoriale si chiama vettorializzazione (o tracciamento, in inglese tracing). Il software raggruppa le aree di colore simile, estrae il contorno di ciascuna area e leviga questi contorni con curve di Bézier. Il risultato è un file vettoriale composto da forme colorate sovrapposte.

  1. Il numero di colori dell’immagine viene ridotto (quantizzazione del colore). Centinaia di toni diventano qualche decina di colori piatti.
  2. I pixel vicini dello stesso colore vengono uniti in aree; le macchioline molto piccole vengono eliminate.
  3. Viene estratto il contorno esterno di ciascuna area e ne vengono individuati i punti d’angolo.
  4. I contorni vengono approssimati con curve; l’impostazione del dettaglio decide quanto fedelmente una curva segue il bordo dei pixel.
  5. Le forme vengono sovrapposte nell’ordine corretto e il file viene salvato.

L’impostazione del dettaglio è un compromesso. Un dettaglio basso dà meno tracciati, un file più leggero e un aspetto più grafico; un dettaglio alto dà un risultato più vicino all’originale ma un file più pesante.

Quali immagini si vettorializzano bene e quali no?

La vettorializzazione dà risultati quasi perfetti sulle immagini già composte da colori piatti: loghi, icone, illustrazioni flat e stili grafici come la grafica da manifesto, la pop art e il design svizzero. Sulle immagini a toni continui mostra i suoi limiti. Una sfumatura morbida viene spezzata in gradini dalla quantizzazione del colore; transizioni come vetro, nebbia e aurore assumono un effetto posterizzato. Convertire in vettoriale un’immagine fotorealistica ha raramente senso: il file cresce e l’immagine peggiora.

La regola è semplice: se un’immagine è stata pensata con colori piatti e bordi netti, scelga il vettoriale; se è stata pensata con luce e texture, resti sul raster. Le immagini generate con l’IA seguono la stessa regola: un’immagine generata in uno stile da illustrazione vettoriale si vettorializza in modo pulito, una foto cinematografica no.

Quali sono gli errori più comuni?

  • «Salvare» un file raster come EPS o SVG. Inserire un JPG in un contenitore SVG non lo rende vettoriale; ingrandendolo, i pixel sono ancora lì.
  • Conservare il logo solo in PNG. Se il logo verrà usato in seguito su insegne, sulla grafica di un veicolo o su un grande manifesto, un file master vettoriale è indispensabile.
  • Convertire una foto in vettoriale e mandarla in stampa. Le sfumature a gradini risultano ancora più evidenti in stampa.
  • Portare il dettaglio al massimo. Migliaia di minuscoli tracciati appesantiscono il file, lo rallentano in alcuni software e possono creare problemi ai plotter da taglio.

Quale formato scegliere per ogni lavoro?

La scelta del formato dipende da dove e a quale dimensione verrà usato il file. La tabella qui sotto è un punto di partenza per i casi più comuni; se la Sua tipografia o il Suo laboratorio ha un requisito specifico, quello ha la precedenza.

LavoroFormato consigliatoPerché
Logo e identità di marcaFile master SVG o EPS, più PDFResta nitido a qualsiasi dimensione, i colori sono facili da cambiare
Stampa di biglietti da visita, brochure, manifestiPDF/XPorta insieme testo vettoriale e immagini raster, secondo le regole della stampa
Immagine ricca di fotoPNG o JPG, con risoluzione sufficiente alla dimensione finaleI toni continui appaiono naturali solo in pixel
Icone per web e interfacceSVGFile leggero, nitido a ogni densità di schermo
Post per i social mediaPNG, JPG o WEBPLe piattaforme si aspettano il raster e lo ricomprimono da sé
Insegne, taglio vinile, laserEPS o SVGI plotter da taglio seguono direttamente i tracciati

Molti lavori combinano i due mondi: in un manifesto ricco di foto, titolo e logo sono vettoriali, lo sfondo è raster. Poiché il PDF può contenere questa combinazione in un unico file, è il formato più richiesto per la stampa.

Come si ottiene un output vettoriale su Yeşilçam Studios?

In Design Studio un progetto è composto da livelli. Testi, forme e il livello Paesaggio a inchiostro sono vettoriali fin dall’inizio e all’esportazione vengono scritti come veri tracciati. Il livello immagine (sfondo) è raster; quando esporta in SVG o EPS viene convertito in tracciati vettoriali tramite vettorializzazione.

  1. In «Esporta», scelga come formato SVG (Vettoriale) o EPS (Vettoriale (tipografia)).
  2. In «Dettaglio vettoriale» scelga Basso, Medio o Alto.
  3. Usi «Anteprima vettoriale» per vedere il risultato prima di scaricare. L’anteprima mostra anche il numero di tracciati e la dimensione approssimativa del file.
  4. Scarichi il file quando il risultato La soddisfa.

Per gli stili basati su sfumature ed effetti vetro, come Glassmorphism, Aurora, Y2K, Editoriale e Pittura a inchiostro, la finestra La avvisa: in questi stili le sfumature diventano a gradini e compare un effetto manifesto. Può comunque scaricare. Gli stili a colori piatti come Arte vettoriale, Pop art e Design svizzero si vettorializzano in modo pulito. Prima di portare un’immagine in Design Studio, può anche generarla con gli stessi 21 stili di design in Image Studio e inviarla al Suo progetto con «Usa in Design Studio».

Sul versante raster, per i grandi lavori di stampa che richiedono nitidezza, «Aggiungi dettaglio» ridisegna il livello immagine tassello per tassello alla dimensione di stampa, aggiungendo texture e nitidezza. SVG, EPS e Aggiungi dettaglio sono disponibili con gli abbonamenti Basic e Pro. Un’esportazione vettoriale ha un prezzo di listino di 1.021 token (circa 0,01 $), e Aggiungi dettaglio costa 29.576 token per tassello (circa 0,18 $), oppure 44.042 token per tassello 4K (circa 0,26 $); sono prezzi di listino Basic, e su Pro si applica ×0,8. Questi valori sono validi a ottobre 2026; i prezzi aggiornati sono nella pagina dei prezzi. Per l’uso passo dopo passo, consulti la guida a SVG, EPS e Aggiungi dettaglio.

Domande frequenti

Un’immagine generata con l’IA può essere vettoriale? La generazione di immagini produce raster, ma il risultato può essere convertito in vettoriale tramite vettorializzazione. Negli stili a colori piatti con bordi netti il risultato è pulito; nel fotorealismo le sfumature diventano a gradini.

La mia tipografia vuole EPS o PDF? La maggior parte delle tipografie attuali preferisce il PDF/X. L’EPS si chiede soprattutto per insegne, taglio e flussi di lavoro meno recenti. Se non è sicuro, chieda alla Sua tipografia.

Come scelgo il livello di dettaglio vettoriale? Parta da un’anteprima con Medio. Se si perdono dettagli, passi ad Alto; se il file è più pesante del necessario o desidera un aspetto più grafico, passi a Basso.

I miei testi restano nitidi in SVG? Design Studio non dipinge i testi nell’immagine; li mantiene come livelli separati e li disegna in vettoriale all’esportazione. Per questo restano nitidi a qualsiasi dimensione.

Posso scaricare in SVG con il piano gratuito? No. SVG ed EPS sono disponibili con gli abbonamenti Basic e Pro; con il piano gratuito può scaricare PNG, JPG e WEBP.