Le transizioni paesaggio a inchiostro aggiungono a un film tratto da una storia brevi paesaggi shan shui che scorrono: uno all’apertura, uno alla fine e fino a due tra i capitoli. Sono adatte a storie orientali, favole, leggende e viaggi poetici. L’opzione si trova nel modulo Dalla storia al film, ha tre impostazioni (Disattivate, Se il regista lo propone, Attive) ed è gratuita.
Dove si trova l’opzione?
Apri Film Studio › Flow Studio e scegli la scheda «Dalla storia al film»; il flusso completo è nella guida Dalla storia al film. Nel modulo, sotto le scelte di stile e musica, trovi «Transizioni paesaggio a inchiostro» con tre pulsanti.
Che cosa significano le tre impostazioni?
| Impostazione | Che cosa succede |
|---|---|
| Se il regista lo propone | Il regista aggiunge le transizioni solo se la storia si presta: temi dell’Asia orientale, favole, leggende ed epiche, viaggi poetici o storie sulla natura e sulle stagioni. Le altre storie non ne ricevono. |
| Attive | Le transizioni vengono aggiunte al film qualunque sia la storia; il regista sceglie la palette e i punti di passaggio tra i capitoli. |
| Disattivate | Nessuna transizione; il film passa da una scena all’altra con uno stacco, come di consueto. |
Il modulo parte da «Se il regista lo propone». Impostalo su Disattivate per le storie in cui un paesaggio a inchiostro sembrerebbe fuori luogo, come una commedia ambientata in un ufficio moderno, e su Attive quando desideri quell’aspetto in ogni caso.
Dove compaiono le transizioni?
- Apertura: un paesaggio che emerge dal nero prima della prima scena.
- Capitoli: al massimo due passaggi, collocati dove inizia in modo naturale un nuovo capitolo della storia.
- Finale: un paesaggio di chiusura dopo l’ultima scena.
Ogni transizione è una breve clip muta di circa cinque secondi nel formato del film (16:9, 9:16 o 1:1), così i paesaggi incorniciano la storia senza sovrapporsi al racconto.
Quali palette vengono usate?
Il regista sceglie una palette per film, in base alla storia:
- Inchiostro: inchiostro nero e grigio su carta, l’impostazione predefinita.
- Seppia: toni caldi d’altri tempi per storie ambientate nel passato.
- Blu-verde: i colori classici del paesaggio blu e verde, per una natura vivace e le fiabe.
- Notte: toni scuri per storie che si svolgono di notte.
Non sei tu a scegliere la palette; segue l’atmosfera che il regista coglie nella tua storia. Se ne desideri una in particolare, indicalo nel tono o nell’ambientazione della storia, per esempio chiarendo che si tratta di un viaggio notturno.
Con quali stili visivi si abbinano?
Le transizioni funzionano con ogni stile visivo, ma si inseriscono in modo più naturale accanto a Inchiostro, Acquerello e Anime. Con Realismo cinematografico fungono da cartello di capitolo stilizzato. La scelta dello stile è spiegata in scegliere uno stile visivo.
Quanto costa?
Niente. Le transizioni paesaggio a inchiostro sono gratuite in tutti i piani e non compaiono nel preventivo. Il costo del film è lo stesso con o senza di esse.
Che cosa succede se qualcosa va storto?
Se per qualsiasi motivo le transizioni non possono essere aggiunte, il film viene montato senza, esattamente come sarebbe stato con l’opzione disattivata. Un problema con una transizione non impedisce mai di completare il film.
Che rapporto c’è con Ink Landscape in Animation?
Le transizioni usano lo stesso motore di paesaggi dello stile Ink Landscape in Animation Studio, dove un intero film può viaggiare attraverso un paesaggio a inchiostro senza fine, con palette, stagione ed effetti propri. Per questo leggi la guida a Ink Landscape. La tradizione alla base di entrambi è spiegata in sumi-e e shan shui.
Come appare in un film tipico?
Prendi una favola in tre capitoli con l’impostazione «Se il regista lo propone». Il regista riconosce un viaggio tra le montagne, decide che le transizioni sono adatte e sceglie la palette Inchiostro. Il film finito si apre con un paesaggio che emerge dal nero, scorre il primo capitolo, un paesaggio passa prima del secondo capitolo e di nuovo prima del terzo, e un ultimo paesaggio chiude il film dopo la scena finale. La stessa storia scritta come un dramma urbano moderno, con la stessa impostazione, non riceverebbe alcuna transizione.
Quando conviene lasciarle disattivate?
- Storie di prodotto, esplicative o pubblicitarie, in cui ogni secondo deve mostrare il soggetto.
- Film molto brevi, in cui apertura e finale occuperebbero una parte importante della durata.
- Storie dall’aspetto spiccatamente moderno o urbano, con cui il paesaggio sarebbe in contrasto.
Consigli per un buon risultato
- Scrivi la storia in capitoli chiari; il regista colloca i passaggi all’inizio naturale dei capitoli.
- Per un film breve, di un minuto o meno, spesso bastano apertura e finale; i passaggi tra i capitoli contano di più nelle storie lunghe.
- Se la storia non è orientale né fiabesca ma desideri comunque quell’aspetto, scegli Attive invece di affidarti al regista.
Domande frequenti
Le transizioni paesaggio a inchiostro costano token? No. Sono gratuite e il film costa lo stesso con o senza di esse.
Posso scegliere la palette? Non direttamente. Il regista sceglie inchiostro, seppia, blu-verde o notte in base alla storia; l’ambientazione e il tono che scrivi orientano la scelta.
Quante transizioni riceve un film? Un’apertura, un finale e al massimo due passaggi tra i capitoli.
Il film non riesce se una transizione non riesce? No. In quel caso il film viene montato senza transizioni, come se l’opzione fosse disattivata.
Le transizioni hanno audio? No. Ogni transizione è una clip muta di circa cinque secondi.
Le transizioni funzionano nei film verticali e quadrati? Sì. I paesaggi vengono preparati in 16:9, 9:16 e 1:1, e il film usa la versione che corrisponde al suo formato, così una storia verticale per i social riceve paesaggi verticali invece di un’inquadratura larga ritagliata.

